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Hai avuto un infortunio sul lavoro e l'INAIL ti ha riconosciuto un indennizzo? Molti pensano che la pratica finisca lì. In realtà l'indennizzo INAIL non copre sempre tutto il danno che hai subito. Quando l'infortunio dipende da una responsabilità del datore di lavoro, puoi chiedere a lui la parte mancante: è il cosiddetto danno differenziale.

In questa guida vediamo cosa copre l'INAIL, cosa resta fuori, quando si può chiedere la differenza e quanto tempo hai per farlo.

Indennizzo INAIL e risarcimento non sono la stessa cosa

L'INAIL è un'assicurazione obbligatoria: interviene a prescindere da chi abbia la colpa dell'infortunio e paga un indennizzo calcolato con tabelle proprie. Il risarcimento civile, invece, ha lo scopo di riparare integralmente il danno subito dalla persona, secondo i criteri usati dai tribunali.

Le due somme quindi possono essere molto diverse. Proprio perché la prestazione INAIL ha natura indennitaria, spesso non copre tutto ciò che verrebbe riconosciuto in una causa civile.

Cosa copre l'INAIL per il danno biologico

Per le menomazioni permanenti all'integrità psico-fisica (danno biologico), il sistema INAIL prevede:

  • sotto il 6%: nessuna prestazione per il danno biologico permanente;
  • dal 6% al 15%: un indennizzo in capitale, cioè una somma pagata una volta;
  • dal 16% in su: una rendita, che comprende anche una quota per le conseguenze patrimoniali della lesione.

Cosa resta fuori dall'indennizzo INAIL

Ci sono voci di danno che l'INAIL non indennizza e che, se c'è una responsabilità del datore di lavoro, possono essere chieste a lui. Tra queste:

  • il danno biologico permanente sotto il 6%;
  • il danno biologico temporaneo, cioè il periodo di malattia e convalescenza;
  • il danno morale, legato alla sofferenza interiore causata dall'infortunio.

A queste si aggiunge la differenza tra quanto l'INAIL ha pagato per il danno biologico e quanto spetterebbe secondo i criteri del risarcimento civile.

Quando puoi chiedere il danno differenziale al datore di lavoro

Il danno differenziale si può chiedere quando l'infortunio è avvenuto per una responsabilità del datore di lavoro. Il caso più frequente è la violazione dell'obbligo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori previsto dall'art. 2087 del codice civile: macchinari senza protezioni, dispositivi di sicurezza non forniti, formazione mancante, ambienti di lavoro non sicuri.

Se invece l'infortunio è dovuto solo al caso fortuito o esclusivamente a un comportamento del lavoratore, resta l'indennizzo INAIL ma non c'è un responsabile a cui chiedere la differenza.

Come si arriva alla cifra

In sintesi, si calcola il danno secondo i criteri civilistici (con l'aiuto di una valutazione medico-legale) e si sottrae quanto già riconosciuto dall'INAIL per le stesse voci. La parte che resta è quella da chiedere al datore di lavoro, oltre alle voci che l'INAIL non copre affatto. È un calcolo tecnico: serve una valutazione sul caso specifico.

Quanto tempo hai: i termini da conoscere

  • Prestazioni INAIL: 3 anni (art. 112 del DPR 1124/1965). Il termine resta sospeso mentre l'INAIL esamina la pratica.
  • Risarcimento contro il datore di lavoro: 10 anni, quando si tratta di responsabilità contrattuale per violazione dell'art. 2087 c.c.

Il termine di 10 anni decorre da quando il danno si manifesta ed è riconoscibile; con conseguenze evidenti subito, può coincidere con il giorno dell'infortunio. Una richiesta scritta di risarcimento ricevuta dal responsabile prima della scadenza interrompe la prescrizione e fa ripartire il termine da capo.

Cosa fare subito dopo un infortunio sul lavoro

  • Avvisa subito il datore di lavoro e comunicagli i riferimenti del certificato medico: lui ha due giorni da quando li riceve per inviare la denuncia all'INAIL.
  • Fatti visitare e conserva il certificato medico, i referti e la documentazione del pronto soccorso.
  • Annota come è successo: luogo, ora, macchinari o attrezzature coinvolte, colleghi presenti che possono testimoniare.
  • Conserva tutto: comunicazioni dell'INAIL, buste paga, spese mediche sostenute.
  • Non rinunciare a nulla per iscritto prima di aver fatto valutare la tua situazione.

Come ti aiuta Centro Risarcimenti

Dal 2009 seguiamo infortuni sul lavoro insieme a medici legali indipendenti e avvocati di fiducia. Valutiamo gratuitamente il tuo caso, verifichiamo se l'indennizzo INAIL copre davvero tutto il danno e se esiste una responsabilità del datore di lavoro, e ci occupiamo dell'intera pratica. Nessun anticipo spese: paghi solo a risultato ottenuto.

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Le informazioni di questo articolo hanno carattere divulgativo e non sostituiscono una consulenza legale sul caso specifico.


Scritto da Centro Risarcimenti · Pubblicato il 5 novembre 2026

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