Domande frequenti
Hai domande? Abbiamo le risposte
Tutto quello che devi sapere sul risarcimento danni, i costi, i tempi e le procedure.
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Quanto costa il vostro servizio?
Il nostro servizio non prevede anticipo spese. Il compenso viene riconosciuto solo in caso di risarcimento ottenuto. Se non otteniamo nulla, non paghi nulla.
Devo pagare qualcosa all'inizio?
No, la consulenza iniziale è completamente gratuita e senza impegno.
Pagherò anche se non ottengo il risarcimento?
No. Il pagamento è interamente legato al risultato. Se non otteniamo il tuo risarcimento, non ti addebitiamo nulla.
Quanto trattenete sul risarcimento?
La percentuale varia in base al tipo e alla complessità del caso, e viene concordata chiaramente con te prima di iniziare. Non ci sono sorprese.
Ci sono costi nascosti?
No. Tutto viene spiegato in modo chiaro e trasparente fin dall'inizio. Saprai sempre esattamente come funziona.
La consulenza è davvero gratuita?
Sì, senza alcun vincolo. Puoi contattarci, esporre il tuo caso e ricevere una valutazione completa senza pagare nulla.
Posso chiedere solo un parere senza procedere?
Sì, puoi fermarti dopo la valutazione iniziale. Non sei obbligato a procedere con la pratica.
Posso cambiare idea dopo aver iniziato?
Sì. Puoi interrompere la collaborazione in qualsiasi momento.
Chi paga le spese mediche e le perizie durante la pratica?
Le anticipiamo noi: perizie medico-legali e spese necessarie rientrano poi nel risarcimento. Tu non anticipi nulla.
Come viene calcolato il vostro compenso?
Una percentuale concordata e messa per iscritto prima di iniziare, applicata solo sul risarcimento effettivamente ottenuto.
Se la causa si perde, devo pagare le spese della controparte?
Te lo spieghiamo prima con chiarezza: valutiamo bene la fondatezza e i rischi e puntiamo alla via stragiudiziale proprio per evitarli. Accettiamo i casi in cui crediamo davvero.
Il preventivo è scritto?
Sì. Le condizioni economiche sono sempre messe nero su bianco prima del conferimento dell'incarico, senza sorprese.
Rilasciate regolare fattura?
Sì, forniamo sempre regolare documentazione fiscale di quanto corrisposto.
Le spese legali le recupero dalla controparte?
In molti casi le spese vengono poste a carico del responsabile o della sua assicurazione: te lo indichiamo nel caso concreto.
Devo pagare per la prima valutazione del caso?
No, la prima valutazione del caso è gratuita e senza alcun impegno.
Quanto tempo serve per ottenere il risarcimento?
Dipende dal tipo di caso: per sinistri semplici si parla di 3-6 mesi, per casi più complessi può richiedere oltre un anno. Ti teniamo aggiornato in ogni fase.
I tempi sono sempre uguali?
No, variano in base alla complessità del caso, al tipo di danno e alla cooperazione della controparte.
Si può velocizzare la pratica?
In alcuni casi sì. Gestire correttamente la documentazione fin dall'inizio è il fattore che più incide sui tempi.
Quanto dura una trattativa con l'assicurazione?
Da settimane a mesi, a seconda della complessità. Gestiamo noi tutta la comunicazione.
I casi gravi richiedono più tempo?
Sì, perché necessitano di accertamenti medici più approfonditi, perizie e talvolta di un procedimento giudiziale.
Posso ricevere un anticipo sul risarcimento?
Solo in alcuni casi è possibile ottenere un anticipo dalla compagnia assicurativa. Valutiamo insieme la tua situazione.
Quanto tempo dopo la chiusura arriva il pagamento?
Di solito entro poche settimane dalla firma dell'accordo o dal passaggio in giudicato della sentenza.
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento dopo un incidente stradale?
2 anni dalla data del sinistro, che diventano 5 se il fatto costituisce anche reato.
E per un caso di malasanità?
10 anni per la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, 5 anni per quella del medico libero professionista.
E per un infortunio sul lavoro?
I termini variano (in genere da 5 a 10 anni per il danno differenziale verso il datore). Meglio comunque agire subito.
Cosa succede se i termini stanno per scadere?
Si può interrompere la prescrizione con una richiesta formale (lettera o PEC). Contattaci subito: ce ne occupiamo noi.
Entro quando devo denunciare il sinistro all'assicurazione?
Il prima possibile: il modulo di constatazione amichevole (CAI) va inviato tempestivamente, di norma entro pochi giorni.
Quanto tempo serve per avere la cartella clinica?
La struttura sanitaria deve consegnarla entro 30 giorni dalla richiesta. Possiamo richiederla noi per te.
La pratica si ferma durante le ferie?
No, seguiamo le scadenze tutto l'anno. I termini di legge non si fermano, salvo la sospensione feriale prevista per i procedimenti in tribunale.
Quanto dura una causa in tribunale?
Più della via stragiudiziale: spesso da 1 a 3 anni in base al tribunale e alla complessità. Per questo puntiamo prima all'accordo.
Posso seguire la pratica anche se non sono di Reggio Emilia?
Sì. Operiamo in tutta Italia via email, telefono e PEC. Le firme avvengono digitalmente.
L'assicurazione mi ha già fatto un'offerta. Conviene farla valutare?
Sì, sempre. Una valutazione gratuita ti dice in pochi minuti se l'offerta è equa.
Cosa succede se l'altra parte non è d'accordo?
Procediamo per via giudiziale. Anche in questo caso non chiediamo anticipi.
Anche con torto si può avere un risarcimento?
In alcuni casi sì. Il sistema italiano prevede il concorso di colpa.
Quali documenti servono per iniziare?
Dipende dal caso. Inizialmente bastano i tuoi dati e una breve descrizione: ti diciamo noi cosa serve raccogliere.
Di cosa vi occupate esattamente?
Solo di risarcimento danni, dal 2009: incidenti stradali, malasanità, infortuni sul lavoro e responsabilità civile.
Posso rivolgermi a voi se ho già un altro legale?
Sì. Puoi chiedere un secondo parere o cambiare in qualsiasi momento: ti spieghiamo come farlo senza problemi.
Cos'è il danno biologico?
È il danno alla salute (la lesione psicofisica) accertato dal medico legale e valutato in punti secondo le tabelle ministeriali.
Cos'è il danno morale?
È la sofferenza interiore conseguente al fatto, riconosciuta come voce autonoma del danno non patrimoniale.
Cos'è il mancato guadagno?
È il reddito perso a causa dell'evento (giorni di lavoro saltati, riduzione della capacità lavorativa): è risarcibile se documentato.
Come funziona la consulenza gratuita?
Ci racconti il caso per telefono, email o di persona; lo valutiamo e ti diciamo se e come possiamo aiutarti, senza impegno.
I miei dati sono trattati in modo riservato?
Sì, nel pieno rispetto del GDPR: li usiamo esclusivamente per gestire la tua pratica.
Cosa succede dopo la prima consulenza?
Se decidi di procedere raccogliamo la documentazione, quantifichiamo il danno e avviamo la richiesta alla controparte.
Posso delegarvi completamente la pratica?
Sì. Dato l'incarico, ci occupiamo noi di tutto: trattativa, perizie e comunicazioni. Tu vieni semplicemente aggiornato.
Cosa serve per la prima valutazione?
Una descrizione del fatto e i documenti che hai (referti, verbali, foto). Al resto pensiamo noi.
Devo andare subito al pronto soccorso dopo un incidente?
Sì, sempre. Il referto del pronto soccorso è la prova più solida delle lesioni subite.
Cosa succede se sono stato vittima di un pirata della strada?
Se il responsabile non viene identificato interviene il Fondo di Garanzia Vittime della Strada (Consap), che copre i danni alle persone.
Quanto vale un colpo di frusta?
Dipende dall'entità della lesione e dall'età. Con le tabelle 2025, un colpo di frusta lieve vale orientativamente tra 4.000 e 8.000 €.
Quanto tempo ho per agire?
2 anni dalla data del sinistro (5 anni se il fatto è anche reato).
L'assicurazione mi ha proposto una cifra: conviene accettare?
Prima falla valutare. Le prime offerte sono spesso più basse del dovuto: in pochi minuti ti diciamo gratis se l'importo è equo.
Posso essere risarcito se ero il passeggero (trasportato)?
Sì. Il trasportato viene sempre risarcito, a prescindere da chi ha causato l'incidente.
Cosa copre il risarcimento oltre ai danni all'auto?
Danno biologico (lesioni permanenti e temporanee), danno morale, spese mediche, mancato guadagno e, nei casi gravi, la personalizzazione.
E se chi ha causato l'incidente non era assicurato?
Interviene il Fondo di Garanzia Vittime della Strada, che risarcisce i danni alla persona anche con veicolo non assicurato o non identificato.
Cosa devo fare subito dopo un incidente?
Metti in sicurezza, compila la constatazione amichevole (CAI), scatta foto, raccogli dati e testimoni e vai al pronto soccorso se avverti dolori.
Cosa succede se non firmo il modulo CAI in due?
Non è obbligatorio firmarlo congiuntamente: in caso di disaccordo si può comunque denunciare il sinistro separatamente alla propria compagnia.
Posso essere risarcito anche senza lividi visibili?
Sì. Lesioni come il colpo di frusta non sempre sono visibili: contano il referto medico e l'accertamento medico-legale.
Cos'è il risarcimento diretto (CARD)?
È la procedura con cui ti rivolgi alla tua assicurazione nei sinistri tra due veicoli assicurati con danni lievi alle persone.
Cambia qualcosa se ero in moto o in bici?
I principi sono gli stessi, ma motociclisti e ciclisti sono soggetti più esposti e spesso riportano lesioni più gravi, da valutare con attenzione.
Ho avuto l'incidente andando al lavoro: a chi mi rivolgo?
È un infortunio in itinere: possono intervenire sia l'assicurazione del responsabile sia l'INAIL. Valutiamo entrambe le strade.
Le spese di soccorso e del carro attrezzi sono rimborsate?
Sì, rientrano tra i danni accessori risarcibili, se documentate.
Quanto vale una lesione permanente (invalidità)?
Dipende dai punti di invalidità e dall'età, secondo le tabelle ministeriali. Puoi farti un'idea con il nostro simulatore.
Come faccio a sapere se è davvero malasanità?
Non sempre un esito negativo è errore. Procuriamo noi una prima valutazione medico-legale, gratuita.
Non ho la cartella clinica. Cosa faccio?
Hai diritto a riceverla: la struttura deve fornirla entro 30 giorni dalla richiesta. Ce ne occupiamo noi.
Quanto può valere un caso di malasanità?
Varia molto in base alla gravità. Casi gravi superano facilmente le centinaia di migliaia di euro.
Quali sono i tempi di prescrizione?
10 anni per la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, 5 anni per quella extracontrattuale del medico libero professionista.
Devo fare subito causa all'ospedale?
No. Prima si fa una valutazione medico-legale e si tenta la via stragiudiziale: la causa è l'ultima opzione, e anche in quel caso non chiediamo anticipi.
Vale anche per cliniche private e dentisti?
Sì. La responsabilità sanitaria riguarda strutture pubbliche, private e singoli professionisti, compresi odontoiatri e chirurgia estetica.
Cos'è la “perdita di chance”?
È la perdita di una concreta possibilità di guarigione o di un esito migliore a causa di un errore o di un ritardo diagnostico: è un danno risarcibile.
Chi paga la perizia medico-legale iniziale?
La prima valutazione la anticipiamo noi: non paghi nulla in anticipo.
Cosa devo dimostrare nella malasanità?
L'errore o l'inadempimento e il nesso con il danno. Nella responsabilità della struttura è quest'ultima a dover provare di aver agito correttamente.
Vale anche se il consenso informato non era valido?
Sì. La mancata o incompleta informazione può essere fonte autonoma di risarcimento, anche in assenza di un errore tecnico.
Un'infezione presa in ospedale è risarcibile?
Sì, quando è riconducibile a carenze igienico-organizzative della struttura.
Posso agire contro il medico di base?
Sì, se c'è stato un errore (diagnosi mancata, terapia sbagliata) con conseguenze sulla salute.
Un mio familiare è deceduto per un errore medico: cosa posso chiedere?
I congiunti hanno diritto al risarcimento per la perdita del rapporto parentale, oltre agli eventuali danni del paziente trasmessi agli eredi.
Serve una perizia medico-legale?
Sì, è il cuore della pratica: un medico legale, affiancato da uno specialista della branca, valuta l'errore e quantifica il danno.
La struttura nega l'errore: posso fare qualcosa?
Sì. Spesso lo si dimostra con la documentazione clinica e la consulenza tecnica. Valutiamo noi le probabilità prima di procedere.
Vale anche per errori estetici o del dentista?
Sì: anche gli interventi estetici e odontoiatrici mal eseguiti rientrano nella responsabilità sanitaria.
L'INAIL mi ha già indennizzato: posso chiedere altro?
Sì. L'indennizzo INAIL copre solo una parte del danno. Se c'è una responsabilità del datore di lavoro puoi ottenere il danno differenziale: la differenza tra il danno reale (biologico, morale, patrimoniale) e quanto liquidato dall'INAIL.
Che cos'è il danno differenziale?
È la parte di danno non coperta dall'indennizzo INAIL, che si richiede al datore di lavoro quando l'infortunio dipende dalla mancata sicurezza o da altre sue responsabilità.
Vale anche per l'infortunio in itinere?
Sì. L'infortunio avvenuto nel tragitto casa-lavoro è tutelato dall'INAIL; l'eventuale risarcimento aggiuntivo dipende dalle responsabilità del caso concreto.
Le malattie professionali danno diritto al risarcimento?
Sì. Le patologie causate dall'attività lavorativa (esposizione a sostanze, rumore, movimentazione carichi) vanno riconosciute e possono dare diritto sia all'indennizzo INAIL sia al differenziale.
Posso essere licenziato se chiedo il risarcimento al datore?
No. Far valere i tuoi diritti è legittimo: un licenziamento ritorsivo sarebbe illegittimo e impugnabile.
E se l'infortunio è avvenuto anche per una mia disattenzione?
La tutela INAIL resta. Per il danno differenziale conta se il datore ha rispettato gli obblighi di sicurezza e formazione: lo verifichiamo gratuitamente.
Quanto tempo ho per agire?
I termini variano a seconda dei casi (in genere da 5 a 10 anni). Conviene comunque muoversi subito, per non perdere prove e documenti.
Cosa serve per iniziare?
Il certificato INAIL, la documentazione medica e i dati del rapporto di lavoro. Ti diciamo noi cosa raccogliere.
Cosa devo fare subito dopo un infortunio sul lavoro?
Avvisa il datore, fatti refertare (pronto soccorso o medico) e fai partire la denuncia INAIL. Conserva ogni documento.
Il datore non ha denunciato l'infortunio: cosa faccio?
Puoi comunque attivare l'INAIL e tutelarti: l'omessa denuncia è una violazione a carico del datore di lavoro.
Sono un lavoratore irregolare: ho diritto comunque?
Sì. La tutela INAIL e il risarcimento spettano anche al lavoratore irregolare. Valutiamo insieme come procedere.
Cosa copre l'INAIL e cosa no?
L'INAIL indennizza il danno biologico secondo le sue tabelle e parte di quello patrimoniale; non copre il danno morale e spesso sottostima quello reale. La differenza è il danno differenziale.
Vale anche per artigiani o lavoratori autonomi?
Dipende dall'inquadramento: molti autonomi e artigiani sono iscritti all'INAIL. Verifichiamo la tua posizione.
Ho una malattia professionale insorta anni fa: posso ancora agire?
Spesso sì: per le malattie professionali i termini decorrono dalla manifestazione e dalla consapevolezza della causa lavorativa. Verifichiamolo subito.
Cosa significa responsabilità del datore di lavoro?
È l'obbligo (art. 2087 c.c.) di tutelare la salute dei lavoratori con misure di sicurezza e formazione. La sua violazione apre al risarcimento del differenziale.
Sono caduto per una buca sul marciapiede: chi risponde?
L'ente che ha in custodia la strada (di solito il Comune) risponde dei danni ai sensi dell'art. 2051 c.c., salvo che dimostri il caso fortuito.
Mi ha morso un cane: posso essere risarcito?
Sì. Il proprietario o chi aveva in custodia l'animale risponde dei danni ai sensi dell'art. 2052 c.c., anche se l'animale era fuggito o smarrito.
Sono caduto in un negozio o in un condominio: a chi mi rivolgo?
Al proprietario o custode del luogo (titolare dell'attività, amministratore di condominio). Spesso interviene una polizza di responsabilità civile.
Cosa devo dimostrare?
Il collegamento tra la cosa o la situazione in custodia e il danno subito. Non devi provare una colpa specifica: è il custode a dover dimostrare il caso fortuito.
Il condominio risponde per le parti comuni?
Sì. Il condominio è custode di scale, ascensore, cortile e altre parti comuni (art. 2051 c.c.); di norma interviene la polizza condominiale.
Quanto tempo ho per agire?
In genere 5 anni dalla data del fatto (responsabilità extracontrattuale).
Servono foto o testimoni?
Aiutano molto: foto del luogo e del pericolo, eventuali testimoni e il referto medico rendono la pratica molto più solida.
Anche senza una lesione grave posso chiedere il risarcimento?
Sì, se esiste un danno documentabile (fisico, a cose o patrimoniale) riconducibile alla colpa o all'omissione di un terzo.
Cosa significa responsabilità da cose in custodia (art. 2051)?
Chi ha in custodia una cosa (strada, immobile, impianto) risponde dei danni che essa provoca, salvo che dimostri il caso fortuito.
Sono scivolato su un pavimento bagnato senza segnaletica: chi paga?
Il gestore del locale, che ha l'obbligo di segnalare il pericolo: l'assenza del cartello pesa a suo sfavore.
Mi è caduto addosso un ramo o un cornicione: chi è responsabile?
Il proprietario o custode dell'albero o dell'immobile (Comune, condominio o privato), ai sensi dell'art. 2051 c.c.
Ho subìto danni da infiltrazioni dall'appartamento sopra: cosa posso fare?
Puoi chiedere il risarcimento al proprietario responsabile; spesso interviene la sua polizza o quella condominiale.
Mi ha aggredito un cane mentre il padrone non c'era: ho diritto?
Sì. Il proprietario o detentore risponde ai sensi dell'art. 2052 c.c. anche se l'animale era sfuggito al controllo.
Devo per forza fare causa?
No. Si parte sempre dalla richiesta stragiudiziale e dalla trattativa con l'assicurazione del responsabile: la causa è l'ultima opzione.
Quali danni posso ottenere nella responsabilità civile?
Danno biologico, danno morale, spese mediche e gli eventuali danni patrimoniali (cose danneggiate, mancato guadagno).
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