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INAIL e danno differenziale: cosa cambia

Se ti sei infortunato sul lavoro l'INAIL eroga un'indennità: copre giorni di inabilità temporanea e (oltre il 6%) un'indennità per il danno biologico permanente. Ma è solo una parte di ciò che ti spetta.

La differenza tra il danno civilistico (calcolato secondo le tabelle ministeriali) e l'indennizzo INAIL resta a carico del datore di lavoro nei casi in cui ci siano sue responsabilità: mancata sicurezza, formazione assente, dispositivi non conformi.

Recuperare il danno differenziale è il vero valore aggiunto: spesso vale due o tre volte l'indennizzo INAIL.

I casi che gestiamo

Cosa risarciamo

  • Danno biologico differenziale — la quota che l'INAIL non copre.
  • Danno morale — la sofferenza psicologica conseguente, non riconosciuta dall'INAIL.
  • Danno esistenziale — il peggioramento della qualità di vita.
  • Spese mediche e di cura — anche quelle non rimborsate da INAIL o SSN.
  • Mancato guadagno — la quota di reddito non compensata dall'indennità INAIL.
  • Danno parentale — ai familiari, in caso di morte o invalidità grave.

Il nostro metodo

1

Analisi della pratica INAIL

Verifichiamo l'inquadramento dell'infortunio e l'eventuale percentuale di invalidità riconosciuta.

2

Verifica delle responsabilità

Accertiamo se il datore di lavoro ha rispettato gli obblighi di sicurezza (T.U. 81/2008).

3

Perizia medico-legale

Per quantificare correttamente il danno biologico complessivo.

4

Trattativa o azione legale

Richiesta stragiudiziale al datore di lavoro o alla sua assicurazione (RCT/RCO). Se non basta, procediamo in tribunale.

I tempi

Il termine di prescrizione per il danno differenziale è di 3 anni dalla data dell'infortunio (10 anni se ci sono profili contrattuali, ad esempio violazione dell'art. 2087 c.c.). Il termine per la rendita INAIL è separato. Più passa il tempo, più è difficile dimostrare le responsabilità: contattaci appena puoi.

Domande frequenti

L'INAIL mi ha già pagato. Posso comunque chiedere altro?
Sì, quasi sempre. L'indennizzo INAIL copre solo una parte del danno reale. Se c'è una responsabilità del datore di lavoro (anche parziale) puoi richiedere il danno differenziale, che spesso è la voce più consistente del risarcimento.
Avere torto significa non avere diritto a nulla?
Non sempre. La normativa sulla sicurezza sul lavoro è severa col datore di lavoro: anche un comportamento imprudente del lavoratore non esonera l'azienda dai suoi obblighi se non ha attuato tutte le misure di prevenzione.
Sono caduto andando al lavoro in macchina. È infortunio sul lavoro?
Sì, è "infortunio in itinere". Hai diritto sia all'INAIL sia, se l'incidente è stato causato da un altro veicolo, al risarcimento civile dall'assicurazione del responsabile.
Ho paura di rovinare il rapporto con il datore di lavoro.
È un timore comune. In realtà la richiesta non è "contro" il datore di lavoro: è quasi sempre la sua assicurazione (RCO/RCT) a liquidare il danno. Inoltre la legge tutela espressamente il lavoratore da ritorsioni.

Non fermarti all'INAIL

Spesso il danno reale è il doppio o il triplo. Una valutazione gratuita ti dice subito quanto puoi recuperare in più.