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Quando si parla di malasanità

La malasanità ricorre quando una prestazione sanitaria — diagnostica, chirurgica, terapeutica — provoca al paziente un danno che non sarebbe avvenuto con una condotta professionale corretta. La legge Gelli-Bianco (n. 24/2017) ha reso più chiare le tutele: la struttura sanitaria risponde sempre, il singolo medico solo in casi specifici.

I casi che gestiamo

Cosa risarciamo

  • Danno biologico permanente e temporaneo — l'invalidità residua e il periodo di sofferenza.
  • Danno morale — la sofferenza psicologica conseguente.
  • Danno esistenziale — il peggioramento della qualità di vita.
  • Spese mediche — interventi correttivi, riabilitazione, cure conseguenti all'errore.
  • Mancato guadagno — perdita di reddito durante e dopo la convalescenza.
  • Danno parentale — per i familiari, in caso di decesso o invalidità grave.

Il nostro metodo

1

Acquisizione della cartella clinica

La struttura è obbligata per legge a consegnarla entro 30 giorni dalla richiesta. Ce ne occupiamo noi.

2

Perizia medico-legale specialistica

Un nostro fiduciario nella materia specifica (cardiologo, ortopedico, oncologo, ecc.) valuta se c'è stato errore.

3

Tentativo di conciliazione (ATP)

Accertamento tecnico preventivo come previsto dalla legge Gelli-Bianco. Quasi sempre il caso si chiude qui.

4

Trattativa o azione legale

Trattiamo con la struttura e l'assicurazione. Se non si raggiunge un accordo equo, procediamo in tribunale.

I tempi

I termini di prescrizione sono 10 anni dal fatto per la responsabilità contrattuale della struttura sanitaria, 5 anni per quella extracontrattuale del medico libero professionista. In ogni caso conviene attivarsi subito: i ricordi sbiadiscono, la documentazione si deteriora.

Una pratica di malasanità chiusa stragiudizialmente richiede in genere 12-24 mesi per la complessità delle perizie.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se è davvero malasanità?
Non sempre un esito negativo è errore: la medicina ha margini di rischio. Se hai dubbi, raccontaci il caso e procuriamo noi una prima valutazione medico-legale. Se non c'è errore, te lo diciamo subito senza farti perdere tempo.
Devo fare causa al medico o alla struttura?
Quasi sempre la richiesta si rivolge alla struttura sanitaria, perché la legge Gelli-Bianco le attribuisce una responsabilità più estesa e diretta. Il singolo medico risponde personalmente solo in casi particolari.
Non ho la cartella clinica. Cosa faccio?
Hai diritto a riceverla: la struttura deve fornirla entro 30 giorni dalla richiesta. Se non lo fa, esistono strumenti di sollecito formale. Ce ne occupiamo noi.
Quanto può valere un caso di malasanità?
Varia molto: dipende dalla gravità della lesione, dall'invalidità residua, dall'età, dal danno reddituale e dal danno parentale. Casi gravi superano facilmente le centinaia di migliaia di euro.

Hai dubbi sul tuo caso?

Una telefonata gratuita può chiarirti le idee. Se non c'è caso, te lo diciamo subito.